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Lungo le caotiche strade di una
Colonia vivacizzata dai colori delle bandiere dei giovani
provenienti da tutto il mondo per la XX Giornata Mondiale
della Gioventù, un Rosario pregato in cinque lingue diverse.
Potrebbe sembrare strano, ma è proprio questo particolare
momento di preghiera uno dei momenti più belli ed emozionanti
del mio pellegrinaggio. Un Rosario che consegna significato ad
ogni Giornata Mondiale della Gioventù e che ne diventa una
sorta di emblema. Perché è nell'unione spirituale e
intellettuale di un momento con i giovani di altra nazionalità
e cultura che ci si sente realmente sulla strada giusta e
confermati nel proprio essere cristiani. Infatti, Giovanni
Paolo II istituì le GMG per far sentire una cosa sola in
Cristo, ragazzi e ragazze che possedevano diverse
visioni della vita e del mondo ma che erano accomunati dalla
fede cattolica.
Questo sentimento di fratellanza
è stato ben vivo a Colonia dove nell'unità in Cristo non è
stata una Torre di Babele a prevalere, ma una comunione di
credenti che parlavano il linguaggio dell'amore. E' proprio
nell'adorazione dell'Eucaristia, tema centrale di tutto il
pellegrinaggio e dell'omelia del Santo Padre, che è stato
possibile assaporare quel senso di appartenenza ad una immensa
famiglia comunata da un grande ideale. Purtroppo, però,
innumerevoli aspetti della GMG a Colonia, sono stati rovinati
dalla inadeguata e inaccettabile organizzazione del comitato
tedesco che meriterebbe seri rimproveri per la superficialità,
la leggerezza e l'incompetenza con cui ha affrontato il suo
importante compito.
Un evento di tale portata, di
cui si parlava da tre anni, non poteva e non doveva diventare,
per numerosi pellegrini, un disagio continuo, un accavallarsi
di problemi e difficoltà che più delle volte hanno scoraggiato
le aspettative e deluso amaramente. Queste evidenziazioni
negative, di cui non si è sentito parlare a sufficienza, hanno
coinvolto pienamente anche i gruppi della nostra Diocesi.
Nonostante tutto, abbiamo
vissuto un'esperienza unica, dalla forte spiritualità e il
Signore ha sicuramente seminato bene.
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