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“Così sarà della
parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza
effetto, senza aver operato ciò che desidero….(Is.55,11)
“Lampada ai miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino”(Sal.118)
La Chiesa è generata dalla Parola di Dio. L’ascolta, la vive,
l’annuncia. La comunità cristiana accoglie la Scrittura come
la “Lettera che Dio ha inviato agli uomini”e la venera come
l’Eucaristia. In essa scopre il piano di Dio su di sé, sugli
uomini e sulla storia. Il credente riceve la Bibbia dalla
Chiesa, con la Chiesa la legge, e ne scopre il progetto di Dio
che realizza in una vita di fede, di speranza e di amore, alla
sequela del Maestro.
La presenza della Parola caratterizza le diverse epoche della
storia della Chiesa.
Nei primi secoli, il tempo dei Padri, la Scrittura era al
centro come sorgente da cui attingere teologia, spiritualità e
vita pastorale. I padri sono maestri nella lettura spirituale
della Bibbia.
Nel Medioevo la Bibbia è a fondamento della riflessione
teologica. E’ la fonte dell’ispirazione artistica. Si
trasmette al popolo nelle diverse forme della predicazione e
della pietà popolare. La Lectio divina costituisce la forma
monastica della preghiera.
Nell’età moderna, l’insorgere dello spirito critico, il
progresso scientifico, la divisione tra i cristiani allontana
i cattolici dal libro sacro.
Nell’epoca contemporanea il movimento biblico e il Concilio
Vat. II rimettono al centro, non senza difficoltà, la Parola
di Dio.
Perché la Parola di Dio operi nei nostri cuori ciò che risuona
negli orecchi si richiede l’azione dello Spirito Santo; sotto
la sua ispirazione e con il suo aiuto la Parola di Dio diventa
fondamento della preghiera liturgica, norma e sostegno di
tutta la vita. E’ lo Spirito Santo che fa comprendere il vero
senso della Scrittura perché è Lui che l’ha ispirata. La
comunità cristiana si costruisce lasciandosi guidare dalla
Parola di Dio sotto l’azione dello Spirito Santo.
La Chiesa si alimenta della Parola di Dio in vari modi. Una
pastorale continuamente animata e sostenuta dalla Bibbia è
quella richiesta per i nostri giorni. La Parola annunciata ed
ascoltata chiede di farsi Parola celebrata nella liturgia e
nella vita sacramentale della Chiesa per diventare Parola
incarnata nella vita.
Nella liturgia
La Parola deve avere la parte principale, questo richiede uno
sforzo di rinnovamento. Anzitutto nell’Eucaristia in quanto
“mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo” e poi in
ogni altro sacramento. I fedeli devono essere aiutati ad
interpretare gli eventi della vita e della storia alla luce
della fede. La “preghiera dei fedeli” deve essere la risposta
di lode, di grazie e di domanda a Dio che ci ha parlato.
Nell’evangelizzazione e nella catechesi
Il nutrimento solido deve essere la Parola di Dio. La Chiesa
sa che ricevendo in dono la Parola di Dio ha come compito
primario di ridonarla a tutti. Un’opera di illuminazione e
purificazione tramite la Parola di Dio richiede oggi la
religiosità popolare. E’ da incoraggiare l’incontro diretto
con la S. Scrittura attraverso la Lectio divina. Per l’aspetto
culturale va valorizzato l’insegnamento della Bibbia nella
scuola, attraverso i massmedia e nei corsi di formazione
biblica.
Nella vita del credente
“L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Gesù Cristo” (S.
Girolamo) Ascoltare, pregare e vivere la Parola è la suprema
vocazione del cristiano. La Parola di Dio va incontrata con
l’animo del povero, sull’esempio di Gesù. Allora la Parola di
Dio illumina, guida, conforta e incoraggia la vita del
credente in ogni circostanza e in ogni ambiente.
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