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Corso di Catechesi 2007 - 2008

DEI VERBUM

Am 8,11-12 “Manderò la fame nel paese, non fame di pane…ma d’ascoltare la voce del Signore…”
Sal.107 “Abitavano nelle tenebre e nell’ombra di morte …perché si erano ribellati alla Parola di Dio”
Eb.4,12 “La Parola di Dio è viva ed efficace e più tagliente di ogni spada…”
Col.3,16-17 “La Parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente….”
Elemento fondamentale per l’incontro dell’uomo con Dio è l’ascolto religioso della Parola. Si vive la vita secondo lo Spirito in proporzione alla capacità di fare spazio alla Parola, di far nascere il Verbo di Dio nel proprio cuore. “Ecco la serva del Signore, sia fatta di me secondo la sua Parola”. E’ la Parola di Dio, accolta e conservata in un cuore sincero, che conquista e converte l’uomo, facendogli scoprire l’amore di Dio e aprendogli orizzonti di senso, proposte di libertà e di piena maturità umana.
Purtroppo per molto tempo la Parola di Dio è stata ignorata dai cristiani che hanno supplito con le devozioni e i pii esercizi. Il Concilio Vat.II con la Costituzione dommatica “Dei Verbum”ci ha invitati a tornare alla Parola e a metterci in attento e religioso ascolto. E’ questo uno dei segni dei tempi più chiari! La Parola di Dio sta bussando con insistenza ai nostri cuori, chiedendoci di essere posta al suo legittimo posto. Vediamo già i primi frutti nella vita della Chiesa. La liturgia sta rimettendo al centro la Parola, la prassi della Chiesa si sta muovendo a partire dalla Parola, l’evangelizzazione e la catechesi si nutrono di Parola di Dio. Solo se la Chiesa e i singoli credenti si mettono in ascolto della Parola di Dio, possono preparare tempi nuovi. Purché la Parola non sia usata.

La Parola di Dio si intreccia con la storia dell’uomo e ne guida il cammino
L’uomo contemporaneo soffre di un certo titanismo, si sente artefice e quindi padrone della sua storia, e fa fatica ad accogliere qualcuno che si inserisca nel suo mondo per dialogare con lui. Ciò vale anche per Dio. Ma Dio rassicura l’uomo che si tratta della Parola di un amico, quindi a suo favore, nel rispetto della sua libertà. Gli chiede però un ascolto leale, solo così l’uomo capirà che si tratta di una Parola che risponde alle sue domande, che gli fa scoprire i veri valori, che soddisfa le proprie aspirazioni.

Alla luce della S. Scrittura l’uomo scopre che Dio ha iniziato questo dialogo fin dagli inizi dell’umanità, che lo ha intensificato con il popolo che si è scelto, Israele, giungendo alla rivelazione piena nella storia di Gesù Cristo, la Parola eterna fatta carne. Dunque la Parola di Dio si intreccia con la storia dell’uomo, si fa storia umana. Mostra tracce nella natura e nelle culture dei popoli, illumina le scienze dell’uomo indicandone il giusto valore, mentre queste l’aiutano a far emergere la giusta identità e ad irradiare il vero umanesimo. E’ la Parola eterna che si è scelto un popolo per condividerne il cammino di libertà e salvezza, presentando Dio come l’Emmanuele, tenace e paziente. Questa Parola lungo i secoli ha prodotto straordinari effetti che si manifestano in maniera affascinante nei santi. Bisogna però stare attenti a distinguere tra Rivelazione vera, costitutiva del Credo cristiano e rivelazioni private, non sempre ortodosse e spesso mistificanti.

La Parola di Dio è consegnata alla Chiesa “Vi manderò lo Spirito Santo, Egli vi ricorderà….”La Parola di Dio è infatti come una sinfonia suonata da strumenti molteplici, entro una storia lunga e travagliata“Dio che aveva già parlato nei tempi..”
(Eb.1,1) La Parola piena è il Figlio incarnato, in vista di questa Parola il Padre ha parlato nei tempi antichi per mezzo dei profeti e dopo, in forza dello Spirito gli Apostoli continuarono l’annuncio di Gesù e del suo Vangelo. Così al servizio dell’unica Parola di Dio, le parole dell’uomo sono assunte come parole di Dio, che risuonano nell’annuncio dei profeti e degli apostoli. Fissate, per divina ispirazione, nella S. Scrittura esse contengono veramente la Parola di Dio. La Parola di Dio non resta però bloccata nello scritto, ma continua ad essere annunciata ed ascoltata nella storia della Chiesa. Continua così nella predicazione viva e nelle varie forme di evangelizzazione. Pertanto la predicazione e l’annuncio sono Parola di Dio viva, comunicata a persone vive in Gesù Cristo, tramite la Chiesa. E’ quella che chiamiamo Tradizione.

Nell’annuncio della Parola di Dio si richiede all’uomo un religioso ascolto e la fede. La fede si manifesta nell’ascolto e cresce con l’ascolto. A Dio che parla, e si comunica, si deve l’obbedienza della fede. Ciò comporta una risposta piena e l’adesione alla sua volontà. Rivelazione è comunione d’amore. Dunque nella vita il credente deve dare il primato alla Parola di Dio, ricevendola nella Tradizione della Chiesa. Si richiede per questo un clima di silenzio e di preghiera adorante come Maria, la Vergine dell’ascolto. Allora il credente, fatto discepolo, potrà penetrare la Parola vivendola nella comunità ecclesiale, annunciandola ai vicini e ai lontani, rendendo attuale il Vangelo che è Gesù.

 

 

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