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Am 8,11-12
“Manderò la fame nel paese, non fame di pane…ma d’ascoltare la
voce del Signore…”
Sal.107 “Abitavano nelle tenebre e nell’ombra di morte …perché
si erano ribellati alla Parola di Dio”
Eb.4,12 “La Parola di Dio è viva ed efficace e più tagliente
di ogni spada…”
Col.3,16-17 “La Parola di Cristo dimori tra voi
abbondantemente….”
Elemento fondamentale per l’incontro dell’uomo con Dio è
l’ascolto religioso della Parola. Si vive la vita secondo lo
Spirito in proporzione alla capacità di fare spazio alla
Parola, di far nascere il Verbo di Dio nel proprio cuore.
“Ecco la serva del Signore, sia fatta di me secondo la sua
Parola”. E’ la Parola di Dio, accolta e conservata in un cuore
sincero, che conquista e converte l’uomo, facendogli scoprire
l’amore di Dio e aprendogli orizzonti di senso, proposte di
libertà e di piena maturità umana.
Purtroppo per molto tempo la Parola di Dio è stata ignorata
dai cristiani che hanno supplito con le devozioni e i pii
esercizi. Il Concilio Vat.II con la Costituzione dommatica
“Dei Verbum”ci ha invitati a tornare alla Parola e a metterci
in attento e religioso ascolto. E’ questo uno dei segni dei
tempi più chiari! La Parola di Dio sta bussando con insistenza
ai nostri cuori, chiedendoci di essere posta al suo legittimo
posto. Vediamo già i primi frutti nella vita della Chiesa. La
liturgia sta rimettendo al centro la Parola, la prassi della
Chiesa si sta muovendo a partire dalla Parola,
l’evangelizzazione e la catechesi si nutrono di Parola di Dio.
Solo se la Chiesa e i singoli credenti si mettono in ascolto
della Parola di Dio, possono preparare tempi nuovi. Purché la
Parola non sia usata.
La Parola di Dio si intreccia con la storia dell’uomo e ne
guida il cammino
L’uomo contemporaneo soffre di un certo titanismo, si sente
artefice e quindi padrone della sua storia, e fa fatica ad
accogliere qualcuno che si inserisca nel suo mondo per
dialogare con lui. Ciò vale anche per Dio. Ma Dio rassicura
l’uomo che si tratta della Parola di un amico, quindi a suo
favore, nel rispetto della sua libertà. Gli chiede però un
ascolto leale, solo così l’uomo capirà che si tratta di una
Parola che risponde alle sue domande, che gli fa scoprire i
veri valori, che soddisfa le proprie aspirazioni.
Alla luce della S. Scrittura l’uomo scopre che Dio ha iniziato
questo dialogo fin dagli inizi dell’umanità, che lo ha
intensificato con il popolo che si è scelto, Israele,
giungendo alla rivelazione piena nella storia di Gesù Cristo,
la Parola eterna fatta carne. Dunque la Parola di Dio si
intreccia con la storia dell’uomo, si fa storia umana. Mostra
tracce nella natura e nelle culture dei popoli, illumina le
scienze dell’uomo indicandone il giusto valore, mentre queste
l’aiutano a far emergere la giusta identità e ad irradiare il
vero umanesimo. E’ la Parola eterna che si è scelto un popolo
per condividerne il cammino di libertà e salvezza, presentando
Dio come l’Emmanuele, tenace e paziente. Questa Parola lungo i
secoli ha prodotto straordinari effetti che si manifestano in
maniera affascinante nei santi. Bisogna però stare attenti a
distinguere tra Rivelazione vera, costitutiva del Credo
cristiano e rivelazioni private, non sempre ortodosse e spesso
mistificanti.
La Parola di Dio è consegnata alla Chiesa “Vi manderò lo
Spirito Santo, Egli vi ricorderà….”La Parola di Dio è infatti
come una sinfonia suonata da strumenti molteplici, entro una
storia lunga e travagliata“Dio che aveva già parlato nei
tempi..”
(Eb.1,1) La Parola piena è il Figlio incarnato, in vista di
questa Parola il Padre ha parlato nei tempi antichi per mezzo
dei profeti e dopo, in forza dello Spirito gli Apostoli
continuarono l’annuncio di Gesù e del suo Vangelo. Così al
servizio dell’unica Parola di Dio, le parole dell’uomo sono
assunte come parole di Dio, che risuonano nell’annuncio dei
profeti e degli apostoli. Fissate, per divina ispirazione,
nella S. Scrittura esse contengono veramente la Parola di Dio.
La Parola di Dio non resta però bloccata nello scritto, ma
continua ad essere annunciata ed ascoltata nella storia della
Chiesa. Continua così nella predicazione viva e nelle varie
forme di evangelizzazione. Pertanto la predicazione e
l’annuncio sono Parola di Dio viva, comunicata a persone vive
in Gesù Cristo, tramite la Chiesa. E’ quella che chiamiamo
Tradizione.
Nell’annuncio della Parola di Dio si richiede all’uomo un
religioso ascolto e la fede. La fede si manifesta nell’ascolto
e cresce con l’ascolto. A Dio che parla, e si comunica, si
deve l’obbedienza della fede. Ciò comporta una risposta piena
e l’adesione alla sua volontà. Rivelazione è comunione
d’amore. Dunque nella vita il credente deve dare il primato
alla Parola di Dio, ricevendola nella Tradizione della Chiesa.
Si richiede per questo un clima di silenzio e di preghiera
adorante come Maria, la Vergine dell’ascolto. Allora il
credente, fatto discepolo, potrà penetrare la Parola vivendola
nella comunità ecclesiale, annunciandola ai vicini e ai
lontani, rendendo attuale il Vangelo che è Gesù.
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