Home I Sacerdoti Organigramma Forum - Parliamone Insieme Dove Siamo Informazioni
Menu
 MADONNA DELLE GRAZIE

La Storia

Il Santuario

La Festa

Galleria Fotografica

 SANTISSIMO SALVATORE

 

La Storia

La Chiesa

Galleria Fotografica

Villa Alfieri

 
menu
Menu
 ATTIVITA' ED EVENTI

 

La Visita Pastorale

 

Foto Visita Pastorale

 

Gemellaggio

 

Diario Settimanale

 

Attualità

 

Gruppo Scout

 

Gruppo Giovani

Il Messaggero

 

Corso di Catechesi

 

Gite parrocchiali

 
menu


Corso di Catechesi 2007

DEI VERBUM

Presentazione
La Bibbia è il libro tradotto in più lingue, più venduto ma…poco letta, e difficile da interpretare.
I cattolici si sono nutriti di devozioni e hanno ricevuto una catechesi moralistica, poco nulla alimentata dalla S. Scrittura.
Lutero ha impostato la Riforma a suon di Bibbia e su questa scia hanno continuato gli evangelici fino ad oggi. Sullo stesso solco camminano i Testimoni di Geova.
Purtroppo noi cattolici dobbiamo ricuperare ben quattro secoli! Nel 1713 Clemente XI ha condannato come errore giansenista questa affermazione: “studiare e conoscere i misteri della S. Scrittura è utile e necessario in ogni tempo, in ogni luogo e per ogni genere di persone. La lettura della Bibbia è per tutti indistintamente”.
All’nizio del novecento don Giacomo Alberione propugnerà per primo la diffusione della Bibbia in ogni famiglia dopo aver constatato che “v’era una specie di persuasione che non si potesse dare al popolo il Vangelo, tanto meno la Bibbia”.
Cinquant’anni di incomprensioni, di interdetti ed ecco Giovanni XXIII che nel 1960 fa suo lo slogan “la Bibbia in ogni famiglia”. Inizia così l’era della Bibbia. Se oggi le Bibbie non mancano un insieme di circostanze tiene ancora incatenata la Parola di Dio. Certo la Bibbia non è un libro facile ma davanti alla Parola di Dio deve essere fatto ogni sforzo perché sia compresa e quindi meditata e pregata per tradurla nella vita. L’ateo Nietzesche ci provoca dicendo:”Se la buona novella della vostra Bibbia fosse scritta sul vostro volto, non avreste bisogno di insistere così ostinatamente perché si creda all’autorità di questo libro: le vostre opere la dovrebbero rendere quasi superflua, perché voi stessi sareste la Bibbia nuova”.

Il Concilio Vaticano II
nuova pentecoste per la Chiesa del XX secolo, lasciandosi guidare dallo Spirito, ha risposto all’impellente bisogno di conoscere la Parola di Dio con la Costituzione “Dei Verbum” che ha dato un grande impulso non tanto alla diffusione, quanto alla comprensione della Bibbia. Il documento è il primo ad essere discusso ma le difficoltà che il Concilio deve affrontare (si erano subito formati due poli) ha indotto Papa Giovanni a ritirarlo per sottoporlo ad una rielaborazione. Per due anni non se ne parlò. Venne ripresentato il 30 settembre 1964. La discussione fu più pacata, ma restavano ancora incertezze e il documento fu di nuovo ritirato per essere rielaborato.
Ripresentato nell’ultima sessione (20.9.1965) fu unanimemente approvato il 18 novembre 1965, quasi a chiusura del Concilio (8 dicembre 1965).
La Costituzione dommatica sulla Divina Rivelazione “Dei Verbum”
Il centro della “Dei Verbum” è il tema della divina rivelazione, data all’umanità nella sua pienezza in Gesù al culmine di una storia di salvezza: la rivelazione è il nutrimento dei credenti e la vita della Chiesa. La rivelazione è presentata dall’inizio fino alla vita attuale nelle comunità e nella liturgia. La Costituzione mostra come la rivelazione divina, colloquio di Dio con gli uomini, attraverso la storia, per chiamarli alla comunione con sé, ha il suo culmine nel Cristo, mediatore e pienezza della
- 2 -
rivelazione; è presente nella tradizione, in virtù della missione data agli Apostoli; è contenuta nei libri della Scrittura, Antico e Nuovo Testamento, e vive nella Chiesa, nutrendo i credenti nella liturgia, nella predicazione e nella lectio divina. Deve essere il credente a prendere coscienza dell’importanza che ha la Parola di Dio nella sua vita, così da capire che la Parola di Dio lo inserisce in una storia di salvezza di cui egli è attore, e da sperimentare come la sua vita è ogni giorno giudicata, illuminata e stimolata dalla parola divina. Non si tratta di “sapere” verità ma di capire che cos’è la sua vita: atto di amore da parte di Dio e chiamata alla santità, a partecipare cioè alla vita stessa di Dio, questo può capirlo solo se ascolta la Parola di Dio che è per noi nutrimento, forza, pace, serenità, luce. Dobbiamo arrivare a capire e a convincerci che la nostra vita non ha senso se non è illuminata dalla Parola di Dio.
La Rivelazione nella Chiesa
Tema centrale del Concilio è stata la Chiesa come comunione degli uomini con il Padre, il Figlio e lo Spirito. E’ chiaro dunque che alla base del discorso stava la Divina Rivelazione, intesa come dialogo tra Dio e l’uomo, in quanto principio e fondamento del cristianesimo e quindi norma esemplare di ogni annuncio cristiano. Fino alla svolta conciliare era l’apologetica a farla da padrone e la Parola di Dio veniva usata per appoggiare una determinata tesi. Ne seguiva una presentazione intellettualistica della Rivelazione che si serviva di categorie umane e presentava il mistero più in negativo che in positivo. Dal Concilio Vat.I al Concilio Vat.II il pensiero teologico va ricercando sull’argomento con maggiore acutezza fino ad arrivare ad una esposizione chiara nella Dei Verbum che risente del lavorio dell’intera assemblea conciliare (dalla Lumen Gentium alla Gaudium et Spes).
L’insegnamento del Concilio
Il discorso che il Vaticano II fa sulla Divina Rivelazione risente del contesto in cui si è svolto, del mondo a cui si rivolge, dell’acquisizione della coscienza di Chiesa. Il Concilio insiste sull’aspetto personale della manifestazione di Dio. Coglie il dialogo di Dio con l’uomo nel suo dinamismo trinitario (n.1-4). La Rivelazione si presenta così non solo come manifestazione del mistero di Dio, ma anche dell’uomo e trova il suo culmine in Cristo, Dio e uomo (n.2). Questo modo di considerare la Rivelazione non solo è più aderente alla realtà, ma si presta meglio alla comprensione di tutti.

Schema della Dei Verbum
• Proemio
Cap. I La Rivelazione
• Natura e oggetto
• Preparazione
• Cristo la completa
• La Rivelazione va accolta con fede
• Le verità rivelate
Cap. II La trasmissione della Divina Rivelazione
• Gli apostoli e i loro successori
• La Tradizione
 

 

Copyright © Kronos Web Agency | www.kronosgroup.org